Oltre alla produttività i modelli di AIG aumenteranno in maniera esponenziale il lavoro degli avvocati. La profezia si è subito avverata. OpenAI sta lottando in tribunale con il New York Times di cui ha prelevato inchieste senza autorizzazione e senza citare la fonte. Sta lottando in tribunale contro John Grisham e Jonathan Franzen, gli scrittori di best sellers che lo accusano di aver copiato i loro romanzi.
E infine ecco una vera star che si affaccia all’orizzonte e accusa ChatGPT di copiare la sua voce, o meglio la voce della seducente Samantha, la voce del Sistema Operativo del film “Her”. Lei ovviamente è Scarlett Johansson protagonista del film insieme a Joaquin Fenix. Ben consigliata dai suoi legali specializzati nei preziosi copyright del cinema Hollywoodiano.
Scarlett scrive: “Mi (Altman ndr) ha detto che sentiva che, dando voce al sistema, avrei potuto colmare il divario tra aziende tecnologiche e creativi e aiutare i consumatori a sentirsi a proprio agio con il cambiamento epocale che riguarda gli esseri umani e l’intelligenza artificiale”.
La diva continua: “Altman ha detto che la mia voce sarebbe stata di conforto per le persone.”. “Dopo molte considerazioni e per motivi personali, ho rifiutato l’offerta”.
Ma “nove mesi dopo” aggiunge “ero scioccata, arrabbiata e incredula che il signor Altman volesse impiegare una voce che suonava così stranamente simile alla mia. Tanto che i miei amici più cari e i mass media non riuscivano a distinguere”.
Sam Altman e suoi legali ovviamente hanno una diversa versione da proporre ai media. E a proposito di media, questa storia sembra scritta da un mago del marketing per creare un hype potentissimo intorno a ChatGPT, proprio adesso che Gemini, la AIG di Google, comincia a far parlare seriamente di sé con la versione 1.5 Pro.




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